La cronologia che segue ricostruisce i passaggi principali della nostra crescita: dalla prima sede condivisa con una tipografia locale fino alla redazione digitale che oggi pubblica notizie ogni giorno, con corrispondenti a Roma, Milano e Palermo.
Ogni data corrisponde a una scelta editoriale precisa. Non abbiamo voluto inseguire il numero di lettori a tutti i costi: abbiamo preferito costruire un metodo di lavoro che reggesse il confronto con i fatti, anche quando le notizie erano scomode.
La prima sede e il primo numero
La testata esce con un foglio di otto pagine stampato in tremila copie. La redazione è composta da quattro giornalisti e un fotografo freelance. Si parte dalla cronaca locale, con un'attenzione particolare ai consigli comunali e alle vertenze nei quartieri.
L'apertura della sezione politica
Con l'ingresso di due nuove firme, la redazione inizia a seguire in modo sistematico i lavori parlamentari e i provvedimenti del governo. Nasce la rubrica settimanale che ricostruisce l'iter delle leggi, dal testo base all'approvazione finale.
Il passaggio al digitale
Il sito viene rilanciato con una nuova piattaforma e una newsletter quotidiana. La redazione adotta un metodo di verifica delle fonti in due passaggi e pubblica le correzioni in modo trasparente, in calce agli articoli.
L'inchiesta sulle liste d'attesa
Un lavoro di sei mesi su ospedali e Asl di tre regioni porta alla pubblicazione di un'inchiesta che ricostruisce ritardi e disservizi. L'indagine viene citata in aula e spinge due assessorati a rivedere le procedure di prenotazione.
La rete dei corrispondenti
La testata apre uffici di corrispondenza a Roma e Milano, con giornalisti dedicati rispettivamente alla copertura delle sedi istituzionali e alle questioni economiche. La redazione centrale resta il luogo dove le notizie vengono discusse e impaginate.
Il decimo anno e il nuovo statuto
In occasione del decimo anniversario, la testata adotta uno statuto che vincola la proprietà a un comitato di garanzia. L'obiettivo è tutelare l'indipendenza della linea editoriale e rendere pubblici i criteri con cui vengono scelte le notizie di apertura.